INDULTO: DIAMO I NUMERI
Questa volta possiamo davvero parlare di scarcerazione di massa. Quali sono le reali cifre dell’indulto? Vediamo.
Le cifre nazionali
Sino al 29 agosto 2006 - secondo i dati del Ministero della Giustizia - la legge 241/2006 ha condotto alla scarcerazione di 23.426 detenuti.
Disaggregando il dato troviamo che 18.500 persone erano effettivamente ristretti in carcere, mentre 5.000 erano invece soggetti a misure alternative alla detenzione o in regime di detenzione domiciliare. Tra gli indultati si contano inoltre 8.252 cittadini stranieri, 6.050 persone tossicodipendenti e più di 7.000 malati affetti da patologie croniche. Il maggior numero di dimissioni si è registrato in Lombardia (3.261), Campania (2.754) e Sicilia (2.574).
...e quelle di novara
Nell’Istituto di via Sforzesca l’indulto ha aperto le porte a 67 detenuti; a questi vanno aggiunte un’altra dozzina di persone, sottoposte a misure alternative o in detenzione domiciliare.
Tra i 67 detenuti scarcerati - secondo i dati forniti dalla Direzione - sono 27 quelli residenti tra Novara e provincia, 11 sono gli extracomunitari ed i restanti provengono da altre zone. Le scarcerazioni sono per la gran parte avvenute nei giorni immediatamente dopo l’entrata in vigore della legge; l’ultimo detenuto beneficiario dell’indulto ha infatti lasciato il carcere il 22 agosto. Nel supercarcere di Novara, che ha una capienza regolamentare di 186 detenuti e che, prima dell’indulto aveva una presenza effettiva di 219 detenuti, dopo le scarcerazioni per indulto, si è liberata una intera sezione.
La legge 241 ha alleggerito di oltre un terzo la popolazione carceraria, che al 31 luglio ammontava a 60.710 individui. Era ora!
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