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OPERE E GIORNI

Sino a non molto tempo fa, la realtà penitenziaria novarese non occupava una posizione significativa nel panorama delle esperienze risocializzative e delle iniziative volte a superare la tradizionale separatezza tra carcere e territorio.
Si trattava di un Istituto obiettivamente punitivo, di fatto modellato sulla dimensione prevalentemente contenitiva della detenzione “speciale”: disciplinata dall’articolo 90 prima e dall'articolo 41 bis poi. Un carcere, per capirci, dove pochi detenuti avrebbero voluto finire e da cui molti avrebbero voluto andarsene.

Oggi possiamo realisticamente dire che le cose non stanno più così. Tentiamo di ricostruire sommariamente il cammino sin qui percorso.

Un primo e significativo momento di trasformazione può essere individuato nella attivazione di stabili corsi di grafica, stampa e legatoria realizzati dal C.F.P.P. (Centro di Formazione Professionale Piemonte) di Torino. Si tratta di un’esperienza importante che ha fornito a diverse decine di detenuti un patrimonio di conoscenze tecniche e relazionali che molti hanno saputo mettere a frutto sul mercato del lavoro.

Un secondo e fondamentale passo avanti è stato poi rappresentato dall’accordo raggiunto tra molteplici soggetti istituzionali - la Regione Piemonte, i responsabili dell'A.S.S.A, il Comune di Novara, l'Ufficio di Sorveglianza di Novara, la Direzione e l’Ufficio Educatori della Casa Circondariale - per dare il via ad un progetto di reinserimento sociale dei detenuti di cui si sono avvalse, nell'arco di qualche anno, quasi una cinquantina dipersone: un numero tutt’altro che trascurabile, se riferito alla popolazione media dell'Istituto di via Sforzesca. Il progetto, finanziato dalla Regione Piemonte attraverso la Legge Regionale 45/1995, si basa sul conferimento di borse lavoro che permettono ai detenuti di prestare ordinaria attività lavorativa presso l’A.S.S.A. - Azienda Servizi Speciali Ambientali - di Novara, dedicandosi a numerose attività di riqualificazione territoriale e ambientale.

Su tale iniziativa, tra l’altro, è stato possibile innestare e praticare l’idea delle Giornate per l’Ambiente: vale a dire l’organizzazione di periodiche uscite di alcune decine di detenuti non ancora in regime alternativo, allo scopo di procedere alla bonifica mirata di particolari aree di specifico interesse ecologico o culturale.

L'esperienza maturata ed i risultati positivi hanno contribuito a costruire un clima di fiducia e di collaborazione tra i diversi soggetti fin qui coinvolti. Un clima di fiducia che ha reso possibile una pluralità di ulteriori esperienze che si sono recentemente sviluppate sia all'interno dell'istituto penitenziario sia sul territorio.

L'Associazione Abacashì, nel corso degli ultimi anni, ha avuto la possibilità di sviluppare alcuni progetti culturali - ricordiamo in particolare Dietro un lucchetto e Starci dentro - articolati in azioni che coinvolgono detenuti interni ed in regime alternativo, ex-detenuti e cittadinanza novarese (es: studenti ed insegnanti delle scuole medie e superiori). Questi interventi generalmente sono finalizzati ad offrire occasioni di crescita culturale ai reclusi, a promuovere una corretta informazione sul carcere, a creare momenti aggregativi e culturali all'interno del carcere e sul territorio.

E' proprio nell'ambito del progetto Starci dentro che nasce la costruzione di questo sito Web e dell'omonimo giornale la gazza ladra, ideati, discussi e realizzati da una redazione interna e da una esterna, pensati quali strumenti di servizio e informazione rivolti al mondo del carcere ma anche, più in generale, alla complessiva realtà del disagio sociale nelle sue differenti manifestazioni.

Si è inoltre costituita un’associazione culturale di volontariato - La luna dal pozzo - composta da persone libere e detenute, accomunate dalla volontà di lavorare per promuovere e non disperdere le diverse volontà, iniziative e sperimentazioni presenti nella società e attive sul tema del suo rapporto con l’universo penitenziario.

Infine, giacché non si vive di solo pane ma certamente anche di quello, è stata data forma giuridica ad una Cooperativa sociale di produzione, la Multidea, attiva nei campi della formazione informatica e del sostegno scolastico, della manutenzione e impianto di aree verdi, del piccolo trasporto e della formazione grafica: una cooperativa che ha come fine statutario proprio la valorizzazione professionale e sociale di persone svantaggiate, nella ferma convinzione che si tratti di un obiettivo socialmente utile, oltrechè eticamente giusto.

Nella Provincia di Novara è il primo progetto interamente pensato e posto in essere da detenuti: siamo sicuri che non sarà l’ultimo. Lo diciamo nella convinzione che molto sia stato costruito ma che, come sempre, molto resti da fare. E potrà senz’altro essere fatto se tutti i soggetti coinvolti, nel loro specifico ruolo, continueranno a muoversi con la medesima passione, la medesima serietà e la medesima volontà sinergica dimostrate sino ad oggi.

Cosa facciamo
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La luna dal pozzo
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2006 la gazza ladra - periodico online dei detenuti di novara - powered by multidea