Da ANGUILLA di ANTONIO FERRARA
"È vero, siamo come fiori dentro una serra. È giusto che io sia qui, me lo merito. C’è dentro di me qualcosa di storto che cresce senza controllo, una pianta matta, velenosa. E non posso estirparla in nessun modo perché non so riconoscerla. I rumori di fuori arrivano come echi. Le giornate scorrono punteggiate di regole perfette. Non c’è sforzo, non c’è fatica, basta farsi portare.
C’è solo un muro, intorno a me, un muro che ti gira attorno e stringe. Il carcere è stare immobili, gli occhi aperti nel buio." |