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DEI DELITTI E DELLE PENE NEWS
Selezione di notizie sul carcere, la pena, il diritto e la devianza. Commenti alla cronaca, segnalazione di interventi, convegni, iniziative ed altro. Breve descrizione stile ansa ed eventuale rimando a link, bibliografia o documenti da scaricare.
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MONTELUPO - 26 SETTEMBRE - CONVEGNO: SUPERAMENTO DEGLI O.P.G.
Il Forum nazionale per il diritto alla salute dei detenuti e delle detenute, il Comune di Montelupo Fiorentino, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze promuovono, congiuntamente, un convegno nazionale sul tema: Diritto alla salute delle persone detenute; superamento degli ospedali psichiatrici
giudiziari; ruolo delle regioni! L'iniziativa si svolgerà martedì 26 settembre 2006, nel Comune di Montelupo Fiorentino (FI), sede di Ospedale Psichiatrico Giudiziario (O.P.G.).
Dal 1978, dopo la legge 180, gli O.P.G. - di cui era previsto il superamento - sono rimasti cristallizzati in norme ed assetti che si sono sempre più rivelati in contraddizione con le stesse leggi di riforma ed anacronistici in rapporto all'evoluzione del diritto e delle scienze.
Lo scopo del convegno è di fare una ricognizione della realtà oggi esistente; di riprendere la riflessione sul problema della salute e del disagio psichico in carcere e di avanzare proposte per un percorso di superamento degli O.P.G., tenendo conto del lavoro già svolto in precedenza e delle proposte avanzate al Parlamento e mai discusse, ma anche delle novità che presenta oggi la situazione nelle carceri ed il nuovo quadro istituzionale che assegna alle Regioni la titolarità delle competenze e della responsabilità sulla realtà penitenziaria.
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PER UN MONDO DI PACE - RELIGIONI E CULTURE IN DIALOGO
Nell’ottobre 1986 Papa Giovanni Paolo II ha convocato la Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace di Assisi, un evento storico, senza precedenti, che ha visto accanto al Pontefice i rappresentanti delle grandi religioni mondiali, dal Dalai Lama all’Arcivescovo di Canterbury. Come è noto, inizia da lì un percorso – che oggi compie venti anni – raccolto in maniera particolare dalla Comunità di Sant’Egidio, che ha dato vita agli Incontri Internazionali Uomini e Religioni. Si sono attraversate, anno dopo anno, le principali città italiane e capitali europee, rappresentando una straordinaria occasione di dialogo e di superamento delle contrapposizioni culturali e religiose.
Per un mondo di pace - Religioni e culture in dialogo , sarà il tema centrale del Meeting Internazionale e della giornata di Preghiera per la Pace promosso il 4 e 5 settembre 2006 dalla Comunità di Sant’Egidio assieme alla Conferenza Episcopale dell’Umbria.
Anche quest’anno, il sito della Comunità di Sant'Egidio seguirà l’evento in diretta, offrendo anche a chi è lontano le immagini, i filmati, i testi, in tempo reale, per permettere a tutti di unirsi a questo grande momento di incontro e di dialogo.
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FIRENZE - CORSO DI FORMAZIONE PER IL VOLONTARIATO IN CARCERE
Partirà a novembre il corso di formazione: “Carcere, città e informazione - per comprendere l’istituzione carcere”, un corso per volontari in carcere per la città di Firenze che è stato finanziato dal Cesvot per il bando Progetti di formazione 2006.
Il progetto si basa su otto incontri che affronteranno tematiche diverse partendo dalla complessità della realtà carceraria che può essere analizzata attraverso il mutare della popolazione detenuta dedicando una particolare riflessione sugli stranieri, sui tossicodipendenti e sullo specifico della detenzione femminile e attraverso l’analisi dei principali problemi aperti nel carcere di Sollicciano. Sarà dato spazio ai progetti esistenti portati avanti dalla società civile nella struttura carceraria fiorentina e sarà evidenziata l’importanza dell’informazione sul carcere (vedi il nostro progetto Informacarcere e il coordinamento dei giornali toscani pubblicati in numerosi istituti penitenziari). Il corso terminerà con una riflessione sulla necessità o meno di liberarsi da questo tipo di carcere. Un momento specifico di discussione sarà dedicato all’intervento del volontariato e ai suoi diversi modi di approccio coinvolgendo le varie associazioni che intervengono a Sollicciano. Per affrontare questi temi, oltre ai coordinatori del corso, interverranno esperti, operatori e volontari di numerose associazioni e di differenti realtà e vari detenuti e detenute che porteranno le loro esperienze vissute direttamente.
Il progetto è rivolto a 15-20 persone.
Chiunque sia interessato comunichi il proprio nominativo tramite mail a asspantagruel@virgilio.it
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DALLE BAMBOLE AGLI ASINI, UN PO' DI FANTASIA ANCHE IN CARCERE
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La poesia delle bambole” a settembre. Sono stati alla Fierucola in SS. Annunziata l’8 e il 9, saranno nei prossimi weekend il 15-16-17 settembre alla Villa Le Corti di San Casciano in Val di Pesa alla mostra “Giardini in Fiera” e il 23-24 a Scandicci alla festa di Eticamente in piazza Marconi. Inaugureranno una bella mostra fotografica di Alberto Conti, foto effettuate nei laboratori di bambole interno-esterno al carcere di Sollicciano, presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia nell’ambito della festa patronale di S. Bartolomeo.
La mostra, dal titolo “Dalle bambole agli asini, un po’ di fantasia anche in carcere”, verrà aperta alle ore 18:30 di sabato 16 settembre; mentre domenica 24 sempre alla Casa del Popolo alle ore 17:30 ci saranno gli asini del progetto “A passo d’asino per i colli fiorentini”.
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QUINTA GIORNATA ECUMENICA DEL DIALOGO CRISTIANOISLAMICO DEL 20 OTTOBRE 2005
Auguri ai musulmani per l'inizio del Ramadân
Comunicato stampa n. 2 del 19 settembre 2006 della rivista Il dialogo
A TUTTI I MUSULMANI D'ITALIA
Cari Amici, Care Amiche, il 24 settembre prossimo inizierà il mese di Ramadân, durante il quale il credente musulmano si impegna a liberare il proprio cuore da ogni sentimento negativo e a mettere in atto un'opera di purificazione e cambiamento della propria vita. Questo vostro encomiabile sforzo è di stimolo anche per noi cristiani che abbiamo da imparare da voi la costanza e la tenacia nel praticare un lungo digiuno che è innanzitutto digiuno dal male e dalle sue opere.
Auguriamo di cuore che ognuno di voi, seguendo gli insegnamenti del profeta Muhammad, possa trasformare se stesso ed aiutare tutta lo società a migliorare.
Quest'anno abbiamo proposto come base comune di riflessione per la celebrazione della quinta giornata del dialogo cristianoislamico, un documento in dieci punti, un vero e proprio "decalogo per il dialogo", sia per indicare che sono molte le cose possibili da fare per rendere concreto il dialogo, sia che sono molte le cose che possono vederci uniti nel miglioramento complessivo della società nella quale insieme viviamo. Ma è anche un modo - abbiamo scritto nel primo comunicato stampa di questo quinto appuntamento di dialogo - per cercare di costruire, tutti insieme, un'etica comune che abbia come elemento fondamentale il rispetto integrale dell'altro/a, che corrisponde al comandamento del "non uccidere" comune a tutte le religioni.
Purtroppo dallo scorso Ramadan ad oggi, la situazione del mondo nel suo complesso non è migliorata. Altre sanguinose guerre si sono sviluppate in questo anno ed altre se ne intravedono all'orizzonte. Continua, con intensità ancora crescente, una campagna antiislamica che rende tutto più duro e difficile. C'è ancora chi spudoratamente si impegna a diffondere paura e violenza, razzismo e xenofobia, odio del diverso, di chi ha un diverso colore della pelle o una diversa religione o cultura.
Anche quest'anno dobbiamo così rinnovare l'appello a non avere paura e a non perdere la speranza. Serve un impegno costante per la pace che sappia realizzare l'incontro con l'altro/a, qualsiasi sia la religione che ognuno professa. Il dialogo è necessario, come l'acqua o l'aria per vivere. Non ne possiamo fare a meno, pena la morte della umana società.
Se le nostre religioni non sapranno "essere misericordia" per il creato, se non sapranno essere "costruttrici di pace", se non sapranno praticare la giustizia, esse nei fatti proclameranno il loro fallimento ed il tradimento del Dio che a parole proclamano di adorare.
Se i nostri rispettivi teologi o filosofi o studiosi delle nostre scritture o scienziati non ci avranno aiutato a crescere armoniosamente tutt'insieme e ad amare e rispettare il creato nel quale viviamo, in tutta la sua complessità e diversità, sarà vana ed inutile la loro teologia o filosofia o cultura o scienza perché essa sarà foriera di morte e non di vita, di odio e non di amore, di violenza e non di giustizia.
Abbiamo bisogno di liberarci dei nostri reciproci fondamentalismi, di coloro che usano le nostre rispettive religioni per promuovere guerre che sono sempre momenti di immani carneficine e di distruzione del creato. Abbiamo bisogno di negare ai violenti e ai propugnatori della guerra qualsiasi legittimità religiosa. Il Dio unico, nel quale insieme crediamo, è un Dio di pace, di amore, di misericordia, di giustizia.
E allora auguri di buon Ramadân, buona misericordia, buona pace, buona fratellanza, buon amore.
Ci auguriamo che, come negli altri anni, le moschee e le chiese d'Italia possano essere luoghi aperti all'incontro fra credenti di fede diversa ed in particolare fra cristiani e musulmani, che non hanno alcun motivo per odiarsi ma che hanno anzi molti motivi per essere uniti contro chi strumentalizza le rispettive religioni per perpetuare il proprio potere oppressivo.
Buon Ramadan. Shalom - Salaam - Pace Il comitato organizzatore
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CIBO PER TUTTI: UN PROGRAMMA DI INTEGRAZIONE ALIMENTARE PER I PRIGIONIERI DEL CARCERE DI TULEAR
Comunità di Sant'Egidio - Solidarietà Internazionale - Madagascar
Tulear o Toliara (questo il suo nome in malgascio) è il capoluogo della provincia a Sud - Ovest del Madagascar, che si affaccia sul Canale del Mozambico.
E' una piccola città polverosa in una regione tra le più aride del paese: solo un paio di strade asfaltate, poche case in muratura, tante capanne di giunco senza elettricità e ... un grande carcere, proprio al centro della città, dove sono detenuti mediamente più di 400 prigionieri.
La grande maggioranza sono uomini, alloggiati in 6 grandi celle, prive di mobili e di stuoie. Non c'è spazio e aria sufficiente e i prigionieri trascorrono gran parte delle loro giornate nel grande cortile dove, però, spesso fa molto caldo.
Il reparto femminile è molto piccolo (le donne sono circa una decina) ma un poco più confortevole, con i suoi letti a castello di legno e una fontana dove si può attingere l'acqua.
Ma è il cibo il problema più grande. La razione stabilita è scarsa e non tutti i detenuti possono contare sull'aiuto delle famiglie, che ogni giorno cercano di portare qualcosa da mangiare ai loro cari. In queste condizioni, sopravvivere ad una detenzione lunga è davvero difficile. Molti detenuti, inoltre, sono malati di tubercolosi, malattia endemica in queste zone.
Da qualche mese, però, un progetto della Comunità di Sant'Egidio a sostegno delle suore trinitarie di Valencia, che assicurano una presenza costante nel carcere, consente di assicurare una buona integrazione alimentare ai 400 - 450 detenuti.
Mais e riso in dosi più abbondanti (almeno 3 kg al mese, ovvero una dose di un etto al giorno), ma anche cibi a contenuto proteico, come legumi e carne.
La cura della salute prosegue nell'attenzione all'igiene personale. Oltre al cibo, infatti, viene distribuito il sapone, affinché l'igiene personale si accompagni ad una nutrizione più adeguata.
Cibo e igiene sono il primo passo per prevenire infezioni e malattie che, per un organismo sano e ben nutrito non costituirebbero un problema di grossa entità, ma che espongono a gravi rischi persone malnutrite e debilitate.
La risposta a queste necessità fondamentali è segno di una solidarietà concreta, con i prigionieri, con le loro famiglie e con coloro che, non avendo una famiglia, sono più esposti al rischio di malnutrizione e di malattie.
Se qualcuno vuole contribuire al sostegno in maniera speciale in queste aree può inviare liberamente un contributo una tantum con la causale “Emergenza Madagascar” tramite donazione online oppure c/c postale n. 97968002 intestato a
Comunità di Sant'Egidio
Amici nel Mondo piazza S. Egidio 3/a,
00153 Roma
causale "Emergenza Madagascar" o anche c/c bancario n. 112233 intestato alla Comunità di Sant'Egidio presso Banca Popolare Etica,
Via Rasella, 14 - 00187 Roma
ABI 5018 - CAB 03200
causale "Emergenza Madagascar"
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