LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA
Nell'ambito del progetto Dietro un lucchetto, all'interno della Casa circondariale di Novara è stato organizzato un laboratorio di Scrittura creativa diretto dallo scrittore Antonio Ferrara.
Di fronte a una società che si presenta sempre più orientata a sorvegliare e punire, che chiede di allontanare da sé ogni forma di insidia e di fastidio, il carcere si erge come simbolo, quasi un totem, della separazione dei buoni e cattivi. Come luogo di compressione dei più elementari diritti umani.
Come se un uomo che commette un reato non sia una ricchezza da recuperare ma un ferro vecchio da buttare. Si resta così lì dentro fermi, a contare il tempo scandito dai riti quotidiani, in attesa che tutto passi.
Il tentativo è stato dunque quello di passare dal tempo contato al tempo raccontato, vissuto da protagonisti, rivisitando magari con ironia e distacco il proprio passato, per provare a trasformare e cambiare il presente.
Abbiamo lavorato insieme sulle parole del distacco, parole come Ricordo, Attesa, Esilio, Fuga, Abbandono, Perdita, Nostalgia, Speranza.
Abbiamo tentato di ascoltare voci scappate da feritoie, che cercano una breccia.
E’ stato possibile attraverso la presa in carico, con gesti di cura, delle storie, dei tortuosi percorsi di vita di chi sa sfidare ma non sa fidarsi. Scoprire, attraverso la costruzione di un rapporto tra dentro e fuori, che ci si può muovere senza spostarsi mai. Che grazie al racconto si può andare restando, che si può provare a rinnovare il contatto con l’altrove perduto.
Non basta stabilire quanto uno deve pagare per la colpa commessa. Ciascun uomo ha bisogno di ritrovare speranza. Bisogna entrare in carcere e scoprire che non è un luogo popolato da mostri.
Basta avere tempo, voglia e determinazione ad ascoltare, per scoprire che questi uomini hanno una gran voglia di raccontarsi, di dimostrare che hanno energie, doti e abilità sorprendenti.
Che hanno voglia di urlare che sono ancora uomini.
Uomini capaci di tanto sogno.
Antonio Ferrara |